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martedì 7 febbraio 2012

Novità dal mondo Sige Gold!!


Come ogni anno, Sige Gold si sta preparando all'annuale avventura del Salone del Mobile di Milano. Per la prossima edizione della kermesse milanese, ancora molto dovrà essere definito, ma qualche particolare ve lo possiamo anticipare in anteprima.

Ci saranno di certo i masterpieces di Sige Gold: raffinate boiseries e bellissime porte intarsiate, come è nello stile del brand.
E la nuova arrivata e tanto amata Goldie? Ancora questo non lo sappiamo, ma di sorprese ce ne sarà più di una.

Per esempio una nuovissima linea di arredi ancora in fase di sperimentazione e un' ulteriore implementazione delle collezioni più famose e note in Europa.


Cos'è quello? Non pretenderete mica che vi anticipi tutto subito, vero?! Creiamo la giusta suspance, per favore...nel frattempo godetevi qualche scatto inedito di Goldie, e mettetevi tranquilli.
Ad aprile non manca poi tanto!





giovedì 23 giugno 2011

Sacher o Demel? Impossibile scegliere!



Dopo che ieri abbiamo parlato di Ladurée, oggi voglio dedicare qualche parola ad altre due grandi pasticcerie che tutt'ora si contendono il primato di migliore della Capitale austriaca.



Se siete stati a Vienna, di certo vi sarete fermati a mangiare una fetta di sacher torte, magari proprio all'Hotel Sacher, dove, in un tripudio di boiserie, velluti e marmi lucidati a specchio, vi avranno servito una fetta della più deliziosa delle torte al cioccolato. La Sacher Torte appunto.



Poi, con la pancia piena di "vera" Sacher,avrete proseguito in direzione dell' Hofburg, fino a passare davanti ad una vetrina imbandita con qualsiasi tipo di leccornia ed una dicitura campeggiante sopra una torta glassata: Ur Sacher Torte (Sacher Torte d'Origine). Com'è possibile vi state chiedendo?




Era il 1832 quando un garzone della pasticceria reale, un qualunque Franz Sacher appena sedicenne, fu chiamato a sostituire lo chef capo che era malato. Mettendosi ai fornelli preparò un impasto per torta al cioccolato che a fine cottura tagliò a metà e farcì di marmellata all'albicocca.



Anni dopo, col figlio Eduard aprì l'Hotel, ma a seguito dei tanti litigi col padre, Eduard abbandonò la gestione dell'albergo per assumere la direzione della pasticceria di corte Demel. Con sé si portò via anche la ricetta della torta. Ne nacque una disputa lunghissima che si concluse solo nel 1972 e che attribuì la paternità della Sacher all'Hotel Sacher.



Le due torte hanno una piccola differenze: la versione "Sacher" è con la marellata al centro, mentre quella "Demel" ha la marmellata sotto la glassatura. Non resta che assaggiarle entrambe per scoprire qual è la migliore!

venerdì 1 aprile 2011

Lo stile decorativo


Concepire una casa come un contenitore da abbellire in ogni suo dettaglio per generare curiosità e stupore in chi la abiti e in chi la frequenti: questi sono, in breve, gli elementi portanti dello stile decorativo.
Chi ama il decoro, dichiara la propria predilezione per ciò che risulta accessorio, non essenziale, ma non per questo sgradevole o di impaccio. Decoro è termine di origine latina, decus, che significa propriamente «onore, decenza, dignità» e quindi bellezza.


Chi assegna alla casa e alle sue parti una forte valenza decorativa tende a non trascurare nulla, aggiungendo più che eliminando. Le pareti si possono ricoprire di preziosi rivestimenti come carte da parati, lastre di marmo o preziosi intagli di legno, boiserie e tessuti. I pavimenti, sui quali sono costruiti disegni geometrici o altre figure, possono essere ricoperti di preziosi tappeti orientali, moderni e antichi.
Alle pareti sono appesi quadri, incisioni, specchi o altre particolari collezioni, in base al gusto e alla cultura di chi le vive ogni giorno.


Lo stile decorativo deve essere bilanciato perchè il rischio di cadere nell’eccesso, nel ridicolo e persino nel cattivo gusto, è sempre dietro l’angolo. L’accostamento di mobili di antiquariato appartenenti ad epoche differenti inoltre può rivelare i limiti di chi arreda.
La luce artificiale è di fondamentale importanza per accentuare anche un singolo oggetto che altrimenti potrebbe rimanere soffocato dal senso di pieno che di solito dà un ambiente realizzato in stile decorativo.


www.casaglam.com/idee_arredo/stili_d_arredamento/lo_stile_decorativo.php

domenica 6 marzo 2011

Le ambientazioni de "Il Bambino col pigiama a righe"


La storia ha fatto commuovere milioni di spettatori: "Il Bambino col pigiama a righe" è una favola triste che, nonostante il tragico epilogo e gli orrori di cui racconta, parla di amicizia e di lealtà. Il plot, tratto dall'omonimo libro, è stato portato al cinema dalla Miramax nel 2008, ed ha riscosso un notevole successo.
Ciò che ci ha interessato di più notare sono state le ambientazioni del film, che riflettono il netto passaggio dalle atmosfere calde e rassicuranti dell'infanzia felice di Bruno, ai freddi ed impersonali ambienti in cui si trova a vivere dopo il suo trasferimento nella casa di campagna vicina al lager.



La casa in cui sono state girate le primissime scene del film è il Sacellary Castle a Budafk, dove gli interni sono stati ricostruiti con una bellissima Boiserie color miele che ben si sposa con il tono scelto per le pareti, di un bel pale blue.



L' eleganza e la serenità di queste meravigliose atmosfere andranno presto a scontrarsi con il clima del resto del film.




Alcune parti sono state filmate nel Kerepesi Cemetery, ed altre nell'orfanatrofio di Fot, ma l'architettura comunicata è quella di un ambiente fortemente connotato delle linee Bauhaus, in cui prevale un glaciale razionalismo.

giovedì 3 marzo 2011

Petit Trianon: Salon




The main salon at the Petit Trianon is probably the most often seen space and the largest: You can see it in the floor plan below in blue.



The elegant gilded bronze work continues as do the Parquet de Versailles flooring. You can see the beautiful light the room receives, I took these pictures in the late afternoon.



Oops, a burnt out bulb! I guess this wouldn't have been a problem back in Marie Antoinette's time! Maybe on a windy day a blown out candle or two...



You'll notice the literal use of lily in the boiseries. I've never seen a fleur de lis depiected with actual lilys before! It is of course the symbol of the French Monarchy and makes perfect sense here.



These elegant armchairs are stylishly upholstered with sumptuously embroidered silk. I hope you enjoyed exploring this beautiful room!



Publicato da ARCHITECTDESIGN™

mercoledì 2 marzo 2011

Boiserie intorno al Neo Gotico





Beckwith Interiors via vtinteriors.blogspot.com
Boiserie alle pareti lineari e candide (soluzione scelta: rivestimento parziale in altezza, ma perimetrale in larghezza). Tocchi neogotici dati in prevalenza dalle ampie finestre, dalle scale e da pochi altri elementi.

Pale Pastels


Pensando alla nuova collezione Collector e alle sue ispirazioni cromatiche cominciamo un viaggio a ritroso nel mondo dell'arredamento, delle ceramiche, del cinema e della moda. Inizio con questo angolo di Versailles con le sue Boiserie finemente decorate e dipinte in blu pastello molto raffinato.

Sempre a Versailles un altro angolo, più fresco, in netto contrasto con l'opulenza e la ridondanza dei decori tipici della Reggia. In questo, la base del colore è un celadon, una base chiara ed essenziale che serve da stacco nei confronti dell'oro delle cornici e dell' arredo in generale.


Il "Pale blue" diventa turchese alle spalle della divina Liz Taylor in una famosa scena de "La Venere in Visone", nella stanza dell'appartamento sulla Fifth Avenue in cui si sveglia dopo una notte brava.



Appronfontimenti/confronti: Tear Drop Blue (BM 2053-60), Crystal Springs (BM 764), Prussian Blue (Ralph Lauren VM122)

Shabby Style... so chic!


Se siete utenti attenti di internet non vi sarà certo sfuggita una delle ultime tendenze dell'arredocasa. E non vi sarà sfuggita perchè il web è pieno di blog e siti dedicati a questo tipo di arredamento: sto parlando dello stile Shabby, che richiama ogni giorno romantici accoliti che si appassionano sempre di più ai suoi colori tenui e delicati.


"Shabby" , in italiano si tradurebbe con "sciatto,trasandato", ma in realtà è quanto di più studiato si possa immaginare per arredare una casa. La filosofia di fondo sarebbe quella di riutilizzare vecchi mobili di recupero, che lungi dall'esser restaurati, vengono più spesso scartati e ridipinti con una mano di colore chiaro. Il risultato è un tenue collage di pezzi più o meno vintage di colori che vanno dalle gradazioni più spente del lavanda, al bianco avorio passando dal color corda e sabbia.


La "moda" di questo stile particolare viene dalle sperdute magioni costiere del nord Europa, con influenze scandinave contaminate dai colori lividi delle regioni più a nord della Francia.


Per arredare con un perfetto stile shabby è essenziale curare anche il più piccolo dettaglio, disporre fiori e soprammobili ad arte e ricoprire ogni centimetro di muro con mattonelle di ceramica bianca e di boiserie spatolata con effetto "used".
Il risultato, a mio avviso, sebbene in dosi massicce rasenti il limite della leziosità (e del soffocamento!), è comunque estremamente femminile e armonioso. Piacevole e fresco, regala anche alle case metropolitane un tocco di rilassante "coutry", che di certo non guasta.

lunedì 28 febbraio 2011

Roaring years are back!


Qualcuno ha definito gli anni venti "una danza sfrenata sul limite del precipizio". Li chiamavano "ruggenti", perchè nessuno riusciva a sottrarsi all'irrefrenabile ottimismo degli anni venti. Il proibizionismo americano aveva imposto limiti che venivano regolarmente infranti, e lo champagne scorreva a fiumi negli speakeasy gestiti dalla malavita organizzata. Erano i tempi delle paillettes e delle gonne scandalosamente corte, dei gangster in completi sartoriali immacolati, e, ovviamente, del jazz. Denaro, fumo, alcool esaltavano una joie de vivre decadente e trasgressiva, immortalata in tutte le sue contraddizioni dal magistrale Scott Fitzgerald ne "Il Grande Gatsby". E' su quel palcoscenico di eccessi e sregolatezze che si agitavano attori di calibro mitico, personaggi che si sono conquistati un posto nell'immaginario collettivo come Joséphine Baker, Bob Haring, Louise Brooks, Rodolfo Valentino, Greta Garbo.
E poi c'erano loro: i malavitosi che facevano affari sporchi rifornendo di alcool di contrabbando i party esclusivi e proibiti dell'alta società. Al Capone, Lucky Luciano, John Dillinger , Bonnie&Clyde sono solo alcuni dei protagonisti fuorilegge passati alla storia e ancora oggi circondati di un'allure affascinante e pericoloso.


Gli anni venti, insomma, ce li abbiamo nel sangue: non solo come epoca mitica di trasgressione ed esuberanza, che spesso cerchiamo di imitare nei suoi aspetti più lassi, ma sono anche un punto di riferimento soprattutto nello stile. C'è sempre qualche stilista che riscopre il fascino di questi anni, e fa apparire sulle proprie passerelle abiti dal taglio inconfondibile. Gucci ha riproposto coprispalle e mantelline in pelliccia che sembrano uscite da una foto d'epoca, e Luisa Beccaria ha creato un'intera collezione di abiti dall'intenso allure retrò, dalle linee rettangolari ed allungate, addirittura corredate da cloche minimale.


Se sugli abiti questa è una tendenza palese, anche sull'arredamento si registra la stessa spinta: il minimale ed il liberty trovano una sintesi perfetta di forme e profili che esprimono senza ridondanza un glamour raffinato ed attento, e su tavolini, porte e boiseries fioriscono ricchi dettagli e richiami a quel mondo di luccichini e sregolatezze.


www.vogue.it

mercoledì 23 febbraio 2011

The Collector al Salone del Mobile 2011

Torna il Salone del Mobile di Milano e torna, dopo il successo dello scorso anno, Sige Gold. L'azienda toscana, brand di riferimento nel settore delle finiture d'interni, specializzata in porte e boiserie di lusso durante il 2010   ha avuto modo di sperimentare nuovi profili e accostamenti ancora una volta imprevedibili.


La linea d'arredamento The Collector, già presentata al Salone l'anno passato, è stata arricchita da una collezione di porte in cui il senso del colore prevale su qualsiasi altro dettaglio. Ispirata ai toni smorzati del Settecento inglese e agli abbinamenti delicati della ceramica Wedgewood, l'ultima linea The Collector tende a raffinare il linguaggio opulento delle proprie collezioni Sige Gold, in favore di un approccio più sobrio e contemporaneo. Sintomatica di questa nuova spinta è anche Scarface, la nuova linea della collezione Glam, le cui superfici laccate suggeriscono uno stile allo stesso tempo chic e metropolitano.
 Sige Gold, che da anni si è affermata nel mercato russo grazie alle poliedriche vocazioni del suo stile, riesce ancora una volta a valorizzare al meglio le proprie peculiarità, fatte di organizzazione industriale e tradizioni artigiane. Un esempio di Italian style nella sua accezione più glamour e cosmopolita.