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venerdì 13 gennaio 2012

Can't stop fashion. Can't stop ideas


Can't stop fashion. A questo grido la cosmopolita tribù della moda, anche quest'anno, ha sfondato le trecentesche mura della Fortezza da basso e ha dato ufficialmente il via a Pitti uomo immagine, in assoluto la rassegna fiorentina più patinata. La manifestazione ha spento 81 candeline e acceso le voglie dei più fanatici dello shopping e delle tendenze dal mondo del glam, dimostrando che lo stile non subisce certo l'inesorabile trascorrere del tempo. 


Pitti uomo 2012: share, serendipity, wow, forest, technology, silence, curiosity, utopia e serendipity, queste le indicazione dei grafici che nelle vesti di creativi traghettatori di anime hanno guidato le fashion victim nei meandri dei peccati di moda.
Un messaggio affisso alla porta dei servizi per signore invitava ad affrontare la crisi con creatività, entusiasmo e determinazione, e questa è stata effettivamente l'aria che si è respirato nella cinque giorni tanto attesa da Firenze e dal mondo.


In tempo di crisi, anzi, di recessione anche a Pitti hanno trovato il loro spazio soluzioni irriverenti a dimostrazione del fatto che anche con pochi mezzi si può essere notati. Ciò che ha stupito infatti è stato un marchio nostrano che, impresso su un'anonima t-shirt nera indossata da una ragazza altrettanto sconosciuta, si è insidiato tra le proposte modaiole internazionali suscitando la curiosità dei presenti e degli addetti ai lavori.


Sul web già se ne parla e i più curiosi non hanno resistito a cliccare sul sito letto su quella maglietta. Ma ahimè, neppure qua si scopre di cosa si tratta. Una sola frase ad alimentare l'attesa e a fare intendere, come già però si era potuto intuire, che trattasi di gioielli.

venerdì 6 maggio 2011

Shaun Kearney for Cynthia Steffe Spring Summer 2011


Double Helix
Featuring Shaun Kearney for Cynthia Steffe
Spring / Summer 2011
Directed by David Mcintyre

martedì 3 maggio 2011

lunedì 28 febbraio 2011

Roaring years are back!


Qualcuno ha definito gli anni venti "una danza sfrenata sul limite del precipizio". Li chiamavano "ruggenti", perchè nessuno riusciva a sottrarsi all'irrefrenabile ottimismo degli anni venti. Il proibizionismo americano aveva imposto limiti che venivano regolarmente infranti, e lo champagne scorreva a fiumi negli speakeasy gestiti dalla malavita organizzata. Erano i tempi delle paillettes e delle gonne scandalosamente corte, dei gangster in completi sartoriali immacolati, e, ovviamente, del jazz. Denaro, fumo, alcool esaltavano una joie de vivre decadente e trasgressiva, immortalata in tutte le sue contraddizioni dal magistrale Scott Fitzgerald ne "Il Grande Gatsby". E' su quel palcoscenico di eccessi e sregolatezze che si agitavano attori di calibro mitico, personaggi che si sono conquistati un posto nell'immaginario collettivo come Joséphine Baker, Bob Haring, Louise Brooks, Rodolfo Valentino, Greta Garbo.
E poi c'erano loro: i malavitosi che facevano affari sporchi rifornendo di alcool di contrabbando i party esclusivi e proibiti dell'alta società. Al Capone, Lucky Luciano, John Dillinger , Bonnie&Clyde sono solo alcuni dei protagonisti fuorilegge passati alla storia e ancora oggi circondati di un'allure affascinante e pericoloso.


Gli anni venti, insomma, ce li abbiamo nel sangue: non solo come epoca mitica di trasgressione ed esuberanza, che spesso cerchiamo di imitare nei suoi aspetti più lassi, ma sono anche un punto di riferimento soprattutto nello stile. C'è sempre qualche stilista che riscopre il fascino di questi anni, e fa apparire sulle proprie passerelle abiti dal taglio inconfondibile. Gucci ha riproposto coprispalle e mantelline in pelliccia che sembrano uscite da una foto d'epoca, e Luisa Beccaria ha creato un'intera collezione di abiti dall'intenso allure retrò, dalle linee rettangolari ed allungate, addirittura corredate da cloche minimale.


Se sugli abiti questa è una tendenza palese, anche sull'arredamento si registra la stessa spinta: il minimale ed il liberty trovano una sintesi perfetta di forme e profili che esprimono senza ridondanza un glamour raffinato ed attento, e su tavolini, porte e boiseries fioriscono ricchi dettagli e richiami a quel mondo di luccichini e sregolatezze.


www.vogue.it