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lunedì 4 aprile 2011

Cromoterapia: l'arredamento che fa bene all'umore



Oggi parliamo di cromoterapia, una disciplina che si propone di guarire alcune malattie psichiche attraverso l'uso del colore nell'arredamento. E' bene innanzitutto partire col suddividere i colori in due grandi famiglie: i caldi ed i freddi. Ai colori caldi appartengono il giallo, il rosso, l'arancione, e tutte le gamme intermedie dei rosa ed aranciati. Sono colori attivi, positivi, definiti a volte "salienti" perchè paiono emergere dalla superficie, e spesso sono associabili all'azione, alla sonorità e al movimento continuo.



I colori freddi invece, che vanno dai blu, ai verdi, ai viola, spingono alla riflessione e all'introspezione. Proprio dovuto al fatto che essi sembrano quasi sprofondare sulla superficie, essi sono detti " rientranti".
A seconda della tipologia di colore usato, il tempo, la superficie e lo spazio si dilatano o si restringono, comportando delle vere "flessioni" nell'umore e nelle percezioni.
Il rosso, colore energetico, è indicato per combattere la depressione, ed attiva la circolazione. Il giallo ha un effetto distensivo, rasserena e rinforza il sistema nervoso. L'arancione stimola l'attività endocrina e positivizza i sentimenti. Il verde invece ha proprietà riequilibranti e sedative, mentre il blu favorisce il rilassamento.



Ogni stanza ha il suo colore, per esempio per la cucina, in cui l'elemento dominane è il fuoco, è indicato il giallo in abbinamento al bianco, associati entrambi all'igiene e alla pulizia.
Nell'area studio invece è opportuno circondarsi di colori come il viola, che stimola le attività cerebrali, o l'arancio che agisce sull'attenzione.
Per le camere da letto, conta essenzialmente il risultato che si vuole ottenere: si scelga un blu o un azzurro per favorire il rilassamento, o il rosso, nel caso si propenda per un effetto più eccitante. Infine per le stanze da bagno è indicato il verde o l'azzurro tenue che rievochino le tonalità dell'acqua.

venerdì 25 marzo 2011

Le tonalità che fanno la differenza

The Collector è una linea assolutamente unica nel suo genere: la sua particolarità risiede nella straordinaria gamma cromatica che si accompagna ad un'estetica affascinante, lineare e priva di eccessi.
Sige Gold scopre così nuove capacità espressive, nuove possibilità e accostamenti  insoliti. Su tutto prevale la tonalità, smorzata e mai prorompente, che abbraccia lo spettro dei colori pastello di ocra, rosa, grigio e salmone, e su cui fra tutte le altre emerge il jasper blue, una delicata gradazione di azzurro tipico del settecento inglese, che trova nel contrasto con il bianco il suo maggior punto di forza. L'attento studio delle vernici applicate ha permesso di raggiungere delle varietà di colore mai viste prima e che solo Sige Gold ha saputo affidare ai pregiati materiali delle sue porte. Colori antichi e preziosi rivivono sulle porte The Collector, che apprendono linguaggi moderni e contemporanei con un risultato sempre ed inevitabilmente sorprendente.




La lucidatura sapiente delle bugne in opposizione al pennellato opaco del legno riesce ad esaltare la saturazione del colore, e al contempo a dare l'impressione di una profondità più accentuata delle bugne e delle rifiniture, contando così su innovativi effetti prospettici e giochi di luci.





Le palette disponibili sono:

Blue Jasper
Il colori di questa gamma sono estremamente eleganti e pieni, attraenti e sofisticati. La varietà maestosa dei blu si pone in armonico contrasto con tinte che spaziano dal bianco alabastro al nero, con la possibilità di aggiungere dettagli in oro e argento.


Queen Charlotte
La nuance principale di questa gamma è il rosa, che in ogni abbinamento dimostra un'anima intimamente delicata. Sia che lo si ponga al fianco del grigio o del bianco, si ottiene uno squisito effetto settecentesco, che può essere arricchito da dettagli in oro o argento.

Vanessa Atalanta
Questa particolarissima scelta di colori è un omaggio ad un essere vivente dotato di rara grazia: la farfalla ad ali spiegate, il simbolo di The Collector. Gli accostamenti scelti in queste tonalità intense e seducenti sono una citazione ed un omaggio all'ispirazione del nostro logo.

giovedì 10 marzo 2011

BLUE...FOREVER

il blu ispira libertà e ha il pregio di possedere molte sfumature. Utilizzato con gli arredi giusti creerà un ambiente più arioso e diafano; anche questo colore aiuta a conciliare il sonno ed è facilmente abbinabile al bianco e all'arancio.






visto su vtinteriors




domenica 6 marzo 2011

Le ambientazioni de "Il Bambino col pigiama a righe"


La storia ha fatto commuovere milioni di spettatori: "Il Bambino col pigiama a righe" è una favola triste che, nonostante il tragico epilogo e gli orrori di cui racconta, parla di amicizia e di lealtà. Il plot, tratto dall'omonimo libro, è stato portato al cinema dalla Miramax nel 2008, ed ha riscosso un notevole successo.
Ciò che ci ha interessato di più notare sono state le ambientazioni del film, che riflettono il netto passaggio dalle atmosfere calde e rassicuranti dell'infanzia felice di Bruno, ai freddi ed impersonali ambienti in cui si trova a vivere dopo il suo trasferimento nella casa di campagna vicina al lager.



La casa in cui sono state girate le primissime scene del film è il Sacellary Castle a Budafk, dove gli interni sono stati ricostruiti con una bellissima Boiserie color miele che ben si sposa con il tono scelto per le pareti, di un bel pale blue.



L' eleganza e la serenità di queste meravigliose atmosfere andranno presto a scontrarsi con il clima del resto del film.




Alcune parti sono state filmate nel Kerepesi Cemetery, ed altre nell'orfanatrofio di Fot, ma l'architettura comunicata è quella di un ambiente fortemente connotato delle linee Bauhaus, in cui prevale un glaciale razionalismo.

mercoledì 2 marzo 2011

Pale Pastels


Pensando alla nuova collezione Collector e alle sue ispirazioni cromatiche cominciamo un viaggio a ritroso nel mondo dell'arredamento, delle ceramiche, del cinema e della moda. Inizio con questo angolo di Versailles con le sue Boiserie finemente decorate e dipinte in blu pastello molto raffinato.

Sempre a Versailles un altro angolo, più fresco, in netto contrasto con l'opulenza e la ridondanza dei decori tipici della Reggia. In questo, la base del colore è un celadon, una base chiara ed essenziale che serve da stacco nei confronti dell'oro delle cornici e dell' arredo in generale.


Il "Pale blue" diventa turchese alle spalle della divina Liz Taylor in una famosa scena de "La Venere in Visone", nella stanza dell'appartamento sulla Fifth Avenue in cui si sveglia dopo una notte brava.



Appronfontimenti/confronti: Tear Drop Blue (BM 2053-60), Crystal Springs (BM 764), Prussian Blue (Ralph Lauren VM122)